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lunedì 2 dicembre 2013

I Blogger

amore per blogger
Il titolo non lascia spazio a molti dubbi a portarmi dietro quelli ci penso io...prima di procedere questo non è un Post auto-celebrativo ma il racconto di una storia al quanto personale e per giunta anche poco tecnico.Dopotutto quando scriviamo spesso lo facciamo per raccontare una storia a prescindere da quale format-media abbiamo deciso di adoperare. Probabilmente il contenuto può rimanere anche il medesimo ma il registro comunicativo cambierebbe a seconda del media in cui decidiamo di inserirlo o almeno così dovrebbe essere per fare le cosine fatte per bene a regola d'arte e corrette...diciamo da manuale accademico...state già dormendo? O per caso siete già svenuti direttamente?....Se è di incoraggiamento avete bisogno per procedere con la lettura mi dispiace...anche stavolta non sarò né sintetico né tanto meno divertente...nonostante le promesse oramai lo sapete... finisco sempre per procrastinare...
I contenuti di norma corrispondono alle fonti che ciascuno di noi ha e per converso creano la questione della valutazione della qualità ad esse intrinseca che è un fattore importante nella vita di ogni blogger e fa si che si divida tra scrittura e studio continuo.Alla pianificazione della sua giornata oltre alle fonti che egli ritiene più importanti e da cui attingere fortunatamente si aggiungono quelle reperite in quegli immensi contenitori che sono i social media/network.La natura ipertestuale di Internet poi fa il resto riciucciandolo nella propria spirale il quale non riesce a staccarsi dai contenuti se prima non né ha certificato la qualità a livello personale rastrellando e vivisezionando siti e blog ogni dì alla ricerca di idee progetti e quant'altro. Questa però potrebbe essere la piega per raccontare la "Vita da Blogger" post in proxima uscita su questo canale in cui troverere un mix tra polemica,tecnica e qualche gossip invece dovrei riuscire a giustificare semplicemente il titolo I am Blogger.
Prima di procedere vorrei provare a definire se esiste quali sono le differenze che intercorrono tra lo scrittore, il giornalista il web writer ed il blogger anzi in verità visto che di web si parla riduco il confronto serrato tra questi ultimi due.Ma esistono delle analogie e delle differenze?
Posso riuscire a rispondere senza fare polemica? Forse se taglio corto e facciamo riferimento all'Italia in particolare mi pare di vedere che le persone per lavorare debbano convivere tra menefreghismo ed accettazione da ruffiani convinti...e non ci sarebbe bisogno d'aggiungere altro. Alla fin fine i Blog sono macchine da consenso che nutrono il narcisismo autoreferenziale di molti autori che pur di lavorare scrivono ciò che le persone vogliono sentirsi dire. Quindi poco cambia se il blogger scrive sul proprio blog o su quelli altrui per cui lo fa per e di mestiere se non onora Internet con il suo fare meritocratico ma usa l'accondiscendenza ruffiana tipica di chi vuole o deve necessariamente accaparrarsi consenso; il coefficiente differenziale tra il Blogger ed il Web Writer a mio modo di vedere si misura in base all'autenticità. Poi poco mi importa se colui che scrive lo faccia anche con stile diretto e sintetico e che mi piaccia il registro comunicativo che adopera può essere persino perfetto ed originale ma se al posto del cuore usa la lingua per tessere il proprio contenuto riflessivo per me non vi alcuna distinzione tra giornalista,blogger,web writer che sia.
Tanti anni fa quando avevo appena messo i baffi sulla faccia e portavo i capelli lunghi oltre a piacermi dannatamente la musica rock amavo due cose anzi tre ma posso dirvene solo due ed erano la scrittura e la pittura. Quando si trattò di decidere di passare dai percorsi forzati dell'istruzione obbligatoria a quelli inutili che avrebbero deciso il futuro della mia vita la parola ed il pennello se ne stavano appollaiati uno per spalla lasciandomi indeciso e assai confuso.Non era facile decidere per un ragazzino che non sapeva niente della vita e che certo non era circondato da alcun esempio da seguire su cosa sarebbe stata la vita da adulto perciò tra ansia ed inesperienza vinsero le solite voci dei tra virgolette grandi e seguii i loro consigli; scelsi la scrittura anzi a dire il vero scelsi il liceo classico in cui di scrittura non solo ne vidi ben poca ma addirittura non me la insegnò mai nessuno.A dire il vero vigeva la censura anche in Istituto il che mi costrinse ad abbandonare presto anche il giornale della scuola per il quale scriveco.D'altra parte all'epoca i licei artistici erano sinonimo di droga e si portavano dietro la fama scusatemi il gioco di parole di fabbrica morti di fame; cos'altro avrebbe potuto decidere un cretinetti in piena botta di pubertà? Non certo la strada migliore!Il mio presente si sarebbe presto rivelato una tragedia difatti quella scuola era un collegio mentre per il mio futuro beh posso solo dirvi miei studi umanistici mi hanno fatto solo conoscere persone disumane e sono più solo di un artista povero e più sonato di Picasso.Morale della favola oggi se avessi fatto l'artistico molto probabilmente avrei il mio studio e sicuramente lavorerei a Firenze che ha molto lavoro in questo senso.Non so se il tutto si sarebbe tradotto in una vita più tranquilla almeno più dignitosa ma so che avrei fatto ciò che mi piaceva fare:Arte! Adesso anziché scrivere chissà dove sarei....chissà casomai a Parigi o a Vinci...Per riprendere la storiella negli anni di formazione provai a scrivere racconti poesie e feci anche un tentativo pseudo-maldestro di romanzo ma non trovai mai la voglia di continuare e commisi il più stupido degli errori smisi di perseverare!...Alla fine mi convinsi che probabilmente da piccolino ero solamente innamorato del mito noir dello scrittore...ma che la realtà quella che brucia quanto è vera era che divenuto grandicello fossi solo un buono a niente...Nessuno mi aveva insegnato la disciplina e la determinazione e neanch'io era stato certo perspicacie in questo senso dalle mie parti regnavano solo depressione e la resa le due amanti predilette del fallito. Eppure non mi interessava avere talento mi bastava imparare qualcosa per sopravvivere ed avere un senso a questo mondo anche da semplice operaio di un determinato settore artistico....ma ciò non bastava...non riuscivo a trovare quel qualcosa che mi inducesse a riprendere l'attività che tanti anni prima mi aveva ridotto a non procurarmi soddisfazione e piacere con il disegno.Poi un giorno quando mi stavo documentando sul web appresi la notizia della direzione che Google aveva intenzione di dare al web rendendolo basato sui contenuti e fu così che sentii che avrei avuto finalmente un posto in cui anche senza successo avrei potuto mirare al premio della critica anche se esigua ma certamente più vera di quella giuria onnipresente nella vita analogica che si è sempre rivelata troppo corrotta e demotivante;finalmente me la sarei potuta togliere di torno!!Che si tengano pure il loro mondicino piccolo piccolo di raccomandini & ruffiani ed il loro giudizio denigratorio e penalizzante io miro all'autenticità mi dissi!!Se poi avete seguito l'evolversi del blog è palese come la rabbia anzi una furia cieca verso questo sistema oramai insostenibile nella vita sociale mi ha spinto ad arrivare alla totale abnegazione e che quindi abbia conosciuto da vicino il lato parossistico anche di questo settore/professionale. Il processo di crescita che ho percorso non è stato esente da conseguenze infatti penso di aver confuso la passione per la scrittura con la rabbia ed il rigetto per la cattiveria razzista che ho ricevuto da sempre a Firenze sin dai miei primi ricordi coscienti il che mi ha fatto entrare in una sorta di loop psicotico in cui più scrivevo e più riuscivo a non pensare e quindi ad evitare di cadere nelle grinfie della depressione che mi avrebbe trascinato fino al fondo della mia anima.Fortunatamente il tempo è passato e la scrittura ha svolto il suo ruolo catartico per ciò che mi hanno fatto e cioè distruggermi la vita e la carriera ma anche la speranza di non poter fare niente se non rassegnarmi e re-iniziare tutto per l'ennesima volta da zero in un altro settore.E' difficile accettare un tale paradosso in cui bisogna farsi carico delle azioni di persone che investono ruoli di responsabilità ma che non hanno la consapevolezza delle proprie azioni e che anche se l'avessero sono intoccabili...:non riesco proprio a passarci sopra!Maledetti spurghi!...Ma e dico ma se mi volto indietro e penso a tutto il lavoro fatto in questi mesi questo blog è un prodotto reale ed esistente costruito in un tempo lampo e frutto di una visione un progetto iniziale.Sono riuscito a trasformare un evento distruttivo in qualcosa di costruttivo e ne sono fiero!!!Penso che già questa sia una grande soddisfazione specie per quelle persone che nella loro vita non combineranno niente di buono pur spacciandosi per chi sa chi.Ma il dono più grande è stato il mio ritorno alla scrittura e che ritengo solo all'inizio del mio percorso di crescita ma mi do un po' di tempo stavolta anche se ho già intrapreso un'altra direzione un nuovo registro comunicativo più incisivo e più sintetico...e nonostante tutto sono comunque fiducioso!..Già stavolta lo sono perché a differenza dello scrittore, del poeta e del web writer ho capito che mai e poi mai abbandonerò la scrittura nella mia vita perché dopo questo periodo duro e schifoso mi sento di dire: "Anche se in questo paese infame mi toglierete tutti i certificati formali e non mi insegnerete niente di quel poco e miserevole che sapete io sono duro a morire e sono ancora qui e: "I AM BLOGGER!!"
Le markette non le ho mai fatte e non inizierò certo a farle adesso!!
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